La Materia, Il Segno, Il Colore.
RODOLFO LEPRE:  Architetto – artista.

L’arte di Rodolfo Lepre si disegna nell’equilibrio di un dualismo tra la figura dell’architetto e quella dell’artista al punto tale che probabilmente se svolgesse una professione diversa forse l’espressività della sua opera non sarebbe stata possibile nei termini che oggi possiamo apprezzare.
Seppur da sempre votato alla pittura ed all’arte tutta, è solo nel 2004, dopo un incontro casuale con un suo amico artista, che trova nuove motivazioni e si riavvicina alla pratica artistica; avviando un’inedita sperimentazione materica, una “pittura-scultura”, un lavoro fatto sì su piani bidimensionali, ma che produce alla fine un’opera in significativo rilievo.
Dualismo tra materia e segno, in cui la prima è derivata dai materiali della prassi costruttiva (calce, sabbia, cemento, colle ecc..) combinata con il colore. Con una tecnica particolare, gestuale ed imprevedibile, Rodolfo Lepre crea e plasma l’opera che poi completa e stabilizza facendogli “bere” in diversi passaggi una vernice da lui combinata e in grado di garantire robustezza e la particolare cromaticità finale all’opera stessa.
La materia ed il segno sono fondamentali nel lavoro dell’artista che affronta la tela senza alcun progetto o preparazione preliminare, come in una specie di “gesto liberatorio” che nasce dal profondo interiore per dare corpo all’opera. Ed è così che il motivo che induce l’artista a creare è la voglia di riappropriarsi della libertà ed è questa condizione che gli permette di graffiare, tirare, incidere la materia e raggiungere così i risultati che possiamo osservare nelle sue opere; sfugge, attraverso l’arte, alle regole.
La domanda che potremmo fare è dunque questa: è arte per se o per gli altri? La risposta sta nell’equilibrio fra questi due poli. L’artista si chiude infatti nel proprio spazio vitale ed intimo, che può sembrare ermetico e chiuso, ma in effetti poi si offre agli altri senza dogmi, anzi, con grande libertà, lasciando che ognuno scruti e scopra l’opera affinchè nella stessa possa trovare quello che cerca o scoprire quello che vuole vedere.

Eliana Mogorovich
Critico d’Arte